Manovra 2026: tutte le novità su lavoro, famiglie e pensioni

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) introduce importanti cambiamenti in materia di lavoro, fisco, welfare e previdenza, con misure pensate per sostenere lavoratori, famiglie e imprese. Dalla riduzione dell’IRPEF agli incentivi per le assunzioni, fino alle novità su pensioni e NASpI, vediamo nel dettaglio cosa cambia dal 1° gennaio 2026

Riduzione IRPEF 2026: meno tasse sul reddito medio

Una delle principali novità riguarda la riduzione dell’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito.
Dal 2026, l’aliquota applicata ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro scende dal 35% al 33%, garantendo un risparmio fiscale concreto per milioni di contribuenti

Rinnovi contrattuali: tassazione agevolata al 5%

Per favorire l’aumento dei salari e contrastare l’inflazione, la Manovra 2026 introduce una tassazione agevolata al 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi sottoscritti nel triennio 2024–2026.

L’agevolazione è riservata ai lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro nel 2025

Maggiorazioni e lavoro notturno: imposta sostitutiva al 15%

Per il solo anno 2026 è prevista un’imposta sostitutiva al 15% su straordinari e indennità legate a:

  • lavoro notturno
  • lavoro festivo
  • turnazioni

L’agevolazione si applica fino a 1.500 euro annui e solo ai lavoratori con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro

ISEE 2026: più vantaggi per la prima casa

Importanti modifiche anche al calcolo dell’ISEE:

  • la franchigia sulla prima casa sale da 52.500 a 91.500 euro
  • aumento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo
  • revisione delle scale di equivalenza

Queste misure favoriscono l’accesso alle prestazioni sociali per le famiglie

Incentivi alle assunzioni e occupazione femminile

La Manovra 2026 rafforza le politiche attive del lavoro con:

  • esonero contributivo parziale per assunzioni a tempo indeterminato
  • incentivi per giovani, donne svantaggiate e ZES Mezzogiorno
  • durata massima: 24 mesi

Esonero totale per madri lavoratrici

Per l’assunzione di madri con almeno 3 figli, è previsto un esonero contributivo totale fino a 8.000 euro annui, con durata variabile in base alla tipologia contrattuale

Conciliazione vita-lavoro e congedi parentali

Dal 2026:

  • priorità al part-time per lavoratori con almeno 3 figli
  • esonero contributivo fino a 3.000 euro annui
  • congedo parentale esteso fino ai 14 anni del figlio
  • raddoppio dei giorni di congedo per malattia dei figli tra 8 e 14 anni

Bonus mamme 2026: importo aumentato

Il bonus mamme sale da 40 a 60 euro mensili per:

  • lavoratrici dipendenti
  • lavoratrici autonome
  • reddito inferiore a 40.000 euro annui

La misura si applica fino al compimento del 10° o 18° anno del figlio, in base al numero dei figli

NASpI anticipata e lavoratori dello spettacolo

Novità anche per gli ammortizzatori sociali:

  • NASpI anticipata in due rate (70% + 30%)
  • verifica di mancata rioccupazione per la seconda tranche
  • indennità di discontinuità: tetto di reddito elevato a 35.000 euro per i lavoratori dello spettacolo

Pensioni 2026 e previdenza complementare

Tra le misure più rilevanti:

  • aumento delle maggiorazioni sociali fino a 20 euro mensili
  • blocco dell’aumento dell’età pensionabile per lavori usuranti
  • adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti
  • proroga dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026 quotidiano_manova 2026.
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